Il mio lavoro: l’ascolto

Il mio lavoro: l’ascolto

“Ogni essere umano ha un potenziale enorme di vita. La relazione è quella forza che può attivarlo.”
Josipa Prebeg

Molto spesso succede che i bambini e gli adolescenti si chiudano nel proprio mondo e non lascino entrare nessuno.

I genitori sono preoccupati perché si sentono tagliati fuori e quindi non possono dare il sostegno necessario.

Stando a stretto contatti con bambini e ragazzi mi è divenuto sempre più chiaro che ciò di cui hanno bisogno nella loro crescita è una persona che gli stia a fianco per ascoltarli, sostenerli nella ricerca della strada giusta,

aiutarli a costruirsi una buona immagine di sé,

a connettersi col mondo in un modo senza pretese,

stargli a fianco quando cercano di affermarsi nel mondo dei pari e degli adulti,

quando coltivano i desideri autentici

e quando vivono successi e insuccessi, imparano a essere leali e coerenti.

Io scelgo di dare supporto al mondo dei giovani, che hanno vissuti che spesso non sanno con chi condividere.

“Ascoltare veramente l’altro non è terapia, ma può portare ad una profonda guarigione.”
David Bohm

Ascolto, facilitazione, motivazione e formazione per ragazzi e giovani
  • Ascolto e supporto individuale
  • Supporto di gruppo
  • Corsi di formazioni per bambini e ragazzi

Che cos’è l’ascolto

“La capacità di un cambiamento a livello psichico, emotivo e fisico di una persona è direttamente proporzionale alla capacità di profondità dell’ascolto neutro di chi ci ascolta.”
David Bohm


In cinese il verbo “ascoltare” è composto da 5 elementi:

orecchie

tu

occhi

attenzione totale

cuore

Spesso dentro di noi sono presenti delle aspettative, attitudini, volontà, direzioni, limitazioni. Tutto questo ci impedisce di offrire all’altro un ascolto neutro.

L’ascolto neutro è un rispetto profondo e puro della vita dell’altro, della sua volontà, direzione, possibilità, della sue scelte, che sono spesso molto diverse dalle nostre.

Per dare supporto a queste diversità è assolutamente necessaria l’autoeducazione, che si svolge attraverso il percepirsi, l’autoanalizzarsi, il sintonizzarsi, l’accompagnare il proprio mondo interiore in maniera consapevole (rendersi conto di cosa sentiamo, pensiamo, sognamo, facciamo).Il conflitto nasce quando sentiamo una cosa e ne facciamo un’altra.

Ascoltare l’altro con una modalità neutrale significa dare spazio, respiro, libertà, non giudizio; significa accogliere le meraviglie della sua vita, che vuole andare in una certa direzione e vuole fare una certa esperienza o vuole intraprendere un certo percorso, attraverso il quale si svolge la sua crescita.

L’educazione all’ascolto neutro non è una cosa scontata, ma è una scelta, è un percorso formativo, atto a riconoscere che cosa c’è dentro di me e che cosa c’è nell’altro, un percorso atto a distinguere la mia storia dalla sua.

Come capire se siamo ascoltati dal punto di vista neutro?

Essere sentiti crea dentro di noi un nuovo spazio, respiro, sollievo, gioia, pace e legame con l’altro, che è di vitale importanza.

L’occasione di portare fuori tutto quello che è nato dentro di noi ce la può offrire solo un ascoltatore neutro, che è in grado di creare un nuovo spazio e aprire la possibilità di far uscire tutto quello che è stato compresso all’interno.

Un’esperienza di ascolto ti lascia leggero, con la voglia di continuare il percorso della tua vita.

Questo è ciò che voglio offrire ai giovani.